PASQUA 2007

 

La buona novella della Risurrezione di Cristo ha avuto un grande eco anche per i romeni cattolici presenti a Roma. Il giorno fatto dal Signore è stato vissuto con intensità in tutte e quattro le comunità romene esistenti nella città eterna. E' stata una conferma del posto centrale che occupa il mistero pasquale di Cristo e dello spirito di festa vissuto religiosamente tra i circa sei mila romeni sparsi per Roma.

Per poter sperimentare i frutti della Risurrezione i fedeli hanno avuto a loro disposizione i 40 giorni di penitenza. Questo tempo di Quaresima ha costituito una preparazione speciale in vista dell'incontro con Cristo Risorto. Ogni domenica i cristiani sono stati esortati a praticare la preghiera, il digiuno e le opere di carità. In questo periodo forte si fa vedere la misericordia divina, perciò molti fedeli si sono riconciliati con Dio tramite il sacramento della penitenza. Tutto questo è stato possibile grazie anche ai sacerdoti romeni disponibili per confessare.

La Quaresima si è conclusa con la celebrazione solenne della Veglia pasquale delle ore 19,00 nelle due chiese principali: Campitelli e Grotte Celoni. I numerosi fedeli hanno meditato agli interventi meravigliosi di Dio nella storia culminando con la liberazione dalla schiavitù del peccato mediante la Risurrezione del Signore.

Nel giorno di Pasqua si sono celebrate quattro sante Messe: Ladispoli, Grotte Celoni, Campitelli e Cassia. I sacerdoti hanno spiegato ancora una volta la grandezza della Risurrezione. Poi hanno invitato i partecipanti alle celebrazioni non solamente di festeggiare, ma di vivere pienamente la Risurrezione diventando uomini nuovi. La giornata è terminata con una Messa celebrata insieme alla comunità italiana nella chiesa "Santa Rosa da Viterbo" in via Cassia.

La gioia della Pasqua è stata prolungata anche nel giorno seguente, cosi com'è la tradizione in Romania. In tutte e tre le chiese è stata celebrata la santa Messa proclamando la vittoria di Cristo sopra la morte. Alla sera, alle 17,30 abbiamo partecipato alla celebrazione ecumenica della Pasqua nella chiesa "Santa Maria in Trastevere" insieme agli ortodossi e ai protestanti di vari paesi del mondo. All'altare erano presenti i responsabili della comunità cattolica romena don Isidor Iacovici e don Iulian Faraoanu.

I momenti di grazia e benedizione delle feste pasquali sono stati un impulso per la vita cristiana dei romeni che vivono a Roma. Anche se c'è la vicinanza al Vaticano e al cuore del mondo cattolico, il secolarismo, il consumismo e il lassismo rimangono influenze costanti. Con tutto ciò, la sicurezza offerta da Cristo Risorto Capo della Chiesa, la protezione della santa Madre di Dio, la preghiera e la cura dei pastori di anime mantengono una fede vissuta in modo vivo e autentico.

Cristo è risorto e Buona Pasqua!

Don Iulian Faraoanu

 

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PRIMA COMUNIONE - ROMA 2007

 

La gioia indicibile del Tempo Pasquale in cui meditiamo il mistero della Risurrezione è stata amplificata dalla festa della Prima Comunione svoltasi domenica il 22 aprile. Un gruppo numeroso di bambini della comunità romena a Roma hanno ricevuto per la prima volta il Corpo di Cristo nelle loro anime. Alle ore 12,30 si è celebrata la santa Messa in Grotte Celoni e alle ore 15,30 nella chiesa di Campitelli.

La preparazione catechetica è cominciata nel mese di settembre dell'anno scorso ed è stata guidata da Adriana e dalle suore Ingrid e Giuliana. Questo cammino si è concluso con un breve esame di verifica, il quale è stato superato brillantemente da tutti i ragazzi.

Un momento significativo è stato quello della prima confessione, laddove i bambini hanno sperimentato l'amore misericordioso del Padre. Con l'animo purificato e la gioia e l'innocenza di un bambino, i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto Gesù, il quale è divenuto l'ospite prediletto del loro cuore.

Ecco il discorso di ringraziamento fatto da un rappresentante del gruppo di coloro che sono stati i protagonisti della festa.

"Ti ringraziamo Gesù perchè sei rimasto in mezzo a noi con il tuo Corpo e con il tuo Sangue. Tu sei la nostra vita e la nostra gioia. Solo Tu puoi fare sicchè noi diventiamo più buoni e più generosi. Avremmo il desiderio che tutti gli uomini ti ricevano ogni giorno, perchè solo Tu sei la vera pace. Se gli uomini ricevessero Te, sarebbero meno guerre sulla terra, meno odio, meno vendetta, meno ingiustizia, e sarebbe nel mondo più amore, più preghiera, più gioia e più felicità.

Ringraziamo voi, i nostri genitori che ci state sempre vicino. Da voi abbiamo ricevuto il dono della vita e grazie alla vostra fede e cura siamo diventati figli di Dio nel sacramento del Battesimo. Oggi abbiamo ricevuto un nuovo dono, quello dell'unione con Cristo nella Comunione.

Ringraziamo coloro che ci hanno accompagnato nel cammino verso la Prima Comunione: Don Isidoro, don Iulian, suor Giuliana, Ingrid e Adriana. Gesù Cristo, il Pane di vita eterna ricompensi tutti e conservi i nostri cuori puri per ricevere sempre il Suo Corpo nella Comunione."

 

Don Iulian Faraoanu

 

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Le cresime nella comunità romena - 29 aprile 2007

 

Domenica, il 29 aprile la comunità dei cattolici romeni a Roma ha vissuto momenti di festa nella celebrazione della santa Cresima. Quest'anno il sacramento della confermazione è stato conferito nelle due chiese principali: Grotte Celoni (Casilina) e Campitelli (Piazza Venezia).

Il giorno del Signore è cominciato con una prima santa messa celebrata alle ore 9,00 a Ladispoli. Qua esiste una comunità di circa 300 fedeli che provengono da Sabaoani. Il vescovo Aurel Perca è stato accolto con tanto calore dai fedeli, i quali hanno percepito cosa significa la bontà, il servizio e l'amore del Buon Pastore.

Alle ore 12,00 il vescovo insieme ai sacerdoti si sono diretti verso la chiesa "Santa Maria Causa della Nostra Gioia" in Grotte Celoni. I candidati alla Cresima aspettavano con emozione l'effusione dello Spirito Santo. Don Isidor Iacovici, il responsabile della pastorale dei migranti a Roma ha rivolto queste parole all'inizio della celebrazione:

"Siamo qui in una vera parrocchia romena, una chiesa non troppo grande e neanche troppo piccola, però sufficiente per accogliere i romeni che abitano da queste parti. Qua entreranno coloro che gioiscono insieme a quelli che sono gioiosi e coloro che si rattristano insieme a quelli che soffrono. Qui verranno quelli che piangono sopra i propri peccati, coloro che vogliono ricevere la pace, quelli che partecipano alla Messa e ad altri sacramenti. In questa casa entreranno quelli che fanno battezzare i propri figli, coloro che si sposano e quelli che desiderano ricevere la Cresima.

Benvenuto in mezzo a noi, Eccelenza! Ci siamo preparati e aspettiamo da molto tempo la sua visita e oggi siamo contenti perchè Lei e arrivato. Anche se siamo lontani da casa, abbiamo riconosciuto la Sua voce. Le pecore si sono radunate per ascoltare e seguire i Suoi consigli. Le chiediamo di innalzare la Sua preghiera e invocare lo Spirito Santo perchè questo Spirito di Dio scenda cui ragazzi, sulle loro famiglie e sull'intera comunita."

Dopo questa esperienza della Pentecoste, siamo partiti per la chiesa "Santa Maria in Campitelli" dove si e celebrata la seconda Messa con il rito dell'amministrazione della santa Cresima. Un grande numero di fedeli ha accompagnato i giovani che hanno ricevuto i 7 doni dello Spirito.

Nell'omelia il vescovo ha sottolineato ancora una volta l'importanza dello Spirito nella vita del cristiano. Inoltre si e accentuata la necessita della testimonianza di una fede coerente e matura nel mondo di oggi.

L'esperienza della discesa dello Spirito Santo confermi tutti noi nella fede, speranza e carita e faccia risplendere intorno a noi la luce e l'amore dello Spirito di vita.

 

Don Isidor Iacovici & Don Iulian Faraoanu

 

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Testimoni di carita, Costruttori di pace

 

Eccoci, o Signore, da tutto il mondo siamo riuniti intorno al Tuo altare seguendo la via della fede e la testimonianza dei Tuoi discepoli. Il compito per ognuno di noi come cristiani è quello di essere testimoni del Tuo amore sempre ed in ogni parte della terra. In unità e armonia tutti formiamo quella diversità che si trova in una orchestra, con strumenti di pace e di gioia, guidati dalla Tua mano.

Domenica, 3 giunio 2007 "Solennità della Santissima Trinità", diversi gruppi etnici sono stati invitati a partecipare in Basilica S.Pietro alla Messa di apertura per la XVIII Assemblea Generale per la Caritas Internationalis.

Il celebrante principale è stato S.Em. Camino Cardinal Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma che ha celebrato insieme ad altri vescovi provenienti da tutte le parti del mondo.

Le parti centrali della S. Messa sono state fatte in lingua italiana e i canti erano animati nella pluralità delle lingue: polacco, filippino, inglese, francese, rumeno, spaniolo e italiano. Il libro del vangelo veniva portato in processione verso l'altare in ritmo di danza. Inoltre, anche la proclamazione della parola fu plurilingue: la prima lettura in francese, la seconda in lingua inglese ed il salmo responsoriale in lingua spaniola. E cosi pure la preghiera dei fedeli. Con il pane ed il vino per il sacrificio eucaristico, venivano portati all'altare i frutti dei cinque continenti.

Anche noi, il gruppo dei giovani rumeni della parrocchie di Santa Maria in Campitelli (Roma) abbiamo cantato due canti alla comunione in rumeno. Nonostante che il numero delle persone che formavano il coro era ridotto, le voci erano unite in modo armonioso, cantando gloria e lode al Signore. "Chi canta, prega due volte".

Ognuno di noi si è arricchito di questa esperienza perchè nonostante le diversità delle lingue, popoli e culture, ci siamo sentiti parte della stessa famiglia e uguali. E abbiamo riaffermato lo stesso scopo: far conoscere Cristo sia a quelli che ci stanno vicini, che a quelli lontani, Cristo Salvatore, l'unico nostro bene.

 

Sr. Daniela IUGANU

Ancelle dell'Immacolata di Parma

 

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