Testimoni di carita, Costruttori di pace

 

Eccoci, o Signore, da tutto il mondo siamo riuniti intorno al Tuo altare seguendo la via della fede e la testimonianza dei Tuoi discepoli. Il compito per ognuno di noi come cristiani è quello di essere testimoni del Tuo amore sempre ed in ogni parte della terra. In unità e armonia tutti formiamo quella diversità che si trova in una orchestra, con strumenti di pace e di gioia, guidati dalla Tua mano.

Domenica, 3 giunio 2007 "Solennità della Santissima Trinità", diversi gruppi etnici sono stati invitati a partecipare in Basilica S.Pietro alla Messa di apertura per la XVIII Assemblea Generale per la Caritas Internationalis.

Il celebrante principale è stato S.Em. Camino Cardinal Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma che ha celebrato insieme ad altri vescovi provenienti da tutte le parti del mondo.

Le parti centrali della S. Messa sono state fatte in lingua italiana e i canti erano animati nella pluralità delle lingue: polacco, filippino, inglese, francese, rumeno, spaniolo e italiano. Il libro del vangelo veniva portato in processione verso l'altare in ritmo di danza. Inoltre, anche la proclamazione della parola fu plurilingue: la prima lettura in francese, la seconda in lingua inglese ed il salmo responsoriale in lingua spaniola. E cosi pure la preghiera dei fedeli. Con il pane ed il vino per il sacrificio eucaristico, venivano portati all'altare i frutti dei cinque continenti.

Anche noi, il gruppo dei giovani rumeni della parrocchie di Santa Maria in Campitelli (Roma) abbiamo cantato due canti alla comunione in rumeno. Nonostante che il numero delle persone che formavano il coro era ridotto, le voci erano unite in modo armonioso, cantando gloria e lode al Signore. "Chi canta, prega due volte".

Ognuno di noi si è arricchito di questa esperienza perchè nonostante le diversità delle lingue, popoli e culture, ci siamo sentiti parte della stessa famiglia e uguali. E abbiamo riaffermato lo stesso scopo: far conoscere Cristo sia a quelli che ci stanno vicini, che a quelli lontani, Cristo Salvatore, l'unico nostro bene.

 

Sr. Daniela IUGANU

Ancelle dell'Immacolata di Parma

 

Vi invitiamo a visitare la galleria foto del sito dove sono riprese immagini dal evento.

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L'inaugurazione solenne della nuova chiesa per i romeni cattolici latini a Roma

 

Il 5 ottobre 2008 a Roma, nella chiesa S. Vitale e compagni martiri, è stata inaugurata la nuova sede per la comunità cattolica romena di rito latino. A partire da questa data, si è chiusa l'attività nella chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli.

In seguito riproduciamo il discorso di ringraziamento pronunciato da don Isidor Iacovici, cappellano de romeni migranti a Roma in questa occasione.

"Ci raduniamo ogni domenica, ormai da molti anni, accolti generosamente dalle comunità italiane per pregare, per sostenerci gli uni gli altri, per non dimenticare la nostra fede e per continuare il legame spirituale e culturale con la nostra patria.

Eccelenza, Ernesto Mandara, La Sua presenza oggi in mezzo a noi è più di una visita: è un segno della nostra unità con la Chiesa di Roma, ci ricorda che la Chiesa di Roma è anche la nostra chiesa. È una verità che Roma e il suo vescovo rappresentano per noi, romeni, un riferimento eccezionale di fede e di sostegno. Un grazie di cuore, eccellenza, che ha accettato il nostro invito a presiedere l'Eucaristia. Ci avete fatto un grande onore.

Insieme a noi oggi ha celebrato la S. Messa il vescovo ausiliare di Iasi-Romania, Aurel Perca. La ringraziamo per questa presenza perchè ci mostra la cura paterna che i nostri vescovi della Romania hanno sempre per i fedeli sparsi in tutto il mondo e specialmente in Italia.

Siamo contenti di celebrare la S. Messa in questa bellissima chiesa dedicata ai Ss. Vitale e Compagni Martiri, dove abbiamo trovato un parroco, con un grande cuore, molto disponibile e gentile (che non ha esitato di accettare qui i bravi cristiani romeni). Un grazie di cuore a mons. Daniele e alla Sua comunità parrocchiale.

Salutiamo padre Gianromano Gnesotto e mons. Pierpaolo Felicolo, vice direttore nell'ufficio Migrantes e li ringraziamo per tutto quello che hanno fatto e fanno per la nostra comunità. Siamo onorati per la presenza dei nostri ambasciatori Razvan Rusu e Gabriel Lazurca e di tutti gli ufficiali qui presenti.

Un fraterno saluto per tutti i fedeli presenti a questa festa: italiani, romeni, cattolici, greco-cattolici e ortodossi. Onorevole signor sindaco Gianni Alemanno.

La comunità dei romeni cattolici di rito latino conta ora circa 5.500 fedeli, la maggior parte di loro giovani e di media età, i quali abitano sia nel centro (specialmente le donne che lavorano come collaboratrici domestiche), sia alle periferie di Roma e nei dintorni della città. Anche a Roma, la comunità cattolica romena è una minoranza, infatti tra i romeni presenti a Roma, i cattolici coprono circa 8 per cento.

La comunità cattolica romena ha quattro centri o punti di incontro: (San Vitale, Grotte Celoni, Ladispoli e Cassia) in cui si ritrovano ogni domenica circa 1.500 fedeli. La partecipazione alla Messa è attiva e intensa dal punto di vista qualitativo, ma anche quantitativo.

Sono varie iniziative pastorali: il centro di ascolto, le catechesi, iniziative per i tempi forti dell'Avvento e della Quaresima, pelegrinaggi, attività con i giovani, la preparazione a ricevere i sacramenti, ecc.

La chiesa rimane uno dei migliori strumenti di inserimento e integrazione sia nella Chiesa locale, che nella società. Se nella Chiesa nessuno è straniero, ciò vale tanto più per i romeni. Il popolo romeno porta nel nome, nella lingua e nella cultura l'impronta di Roma. Si potrebbe dire che i romeni sono a casa, qui, nell'Urbe, nel centro della cattolicità, presso la tomba degli Apostoli, vicini al Pastore della Chiesa universale, ma vicini anche alla colonna di Traiano".

 

Don Isidor Iacovici & Don Iulian Faraoanu

 

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