L'inaugurazione solenne della nuova chiesa per i romeni cattolici latini a Roma

 

Il 5 ottobre 2008 a Roma, nella chiesa S. Vitale e compagni martiri, è stata inaugurata la nuova sede per la comunità cattolica romena di rito latino. A partire da questa data, si è chiusa l'attività nella chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli.

In seguito riproduciamo il discorso di ringraziamento pronunciato da don Isidor Iacovici, cappellano de romeni migranti a Roma in questa occasione.

"Ci raduniamo ogni domenica, ormai da molti anni, accolti generosamente dalle comunità italiane per pregare, per sostenerci gli uni gli altri, per non dimenticare la nostra fede e per continuare il legame spirituale e culturale con la nostra patria.

Eccelenza, Ernesto Mandara, La Sua presenza oggi in mezzo a noi è più di una visita: è un segno della nostra unità con la Chiesa di Roma, ci ricorda che la Chiesa di Roma è anche la nostra chiesa. È una verità che Roma e il suo vescovo rappresentano per noi, romeni, un riferimento eccezionale di fede e di sostegno. Un grazie di cuore, eccellenza, che ha accettato il nostro invito a presiedere l'Eucaristia. Ci avete fatto un grande onore.

Insieme a noi oggi ha celebrato la S. Messa il vescovo ausiliare di Iasi-Romania, Aurel Perca. La ringraziamo per questa presenza perchè ci mostra la cura paterna che i nostri vescovi della Romania hanno sempre per i fedeli sparsi in tutto il mondo e specialmente in Italia.

Siamo contenti di celebrare la S. Messa in questa bellissima chiesa dedicata ai Ss. Vitale e Compagni Martiri, dove abbiamo trovato un parroco, con un grande cuore, molto disponibile e gentile (che non ha esitato di accettare qui i bravi cristiani romeni). Un grazie di cuore a mons. Daniele e alla Sua comunità parrocchiale.

Salutiamo padre Gianromano Gnesotto e mons. Pierpaolo Felicolo, vice direttore nell'ufficio Migrantes e li ringraziamo per tutto quello che hanno fatto e fanno per la nostra comunità. Siamo onorati per la presenza dei nostri ambasciatori Razvan Rusu e Gabriel Lazurca e di tutti gli ufficiali qui presenti.

Un fraterno saluto per tutti i fedeli presenti a questa festa: italiani, romeni, cattolici, greco-cattolici e ortodossi. Onorevole signor sindaco Gianni Alemanno.

La comunità dei romeni cattolici di rito latino conta ora circa 5.500 fedeli, la maggior parte di loro giovani e di media età, i quali abitano sia nel centro (specialmente le donne che lavorano come collaboratrici domestiche), sia alle periferie di Roma e nei dintorni della città. Anche a Roma, la comunità cattolica romena è una minoranza, infatti tra i romeni presenti a Roma, i cattolici coprono circa 8 per cento.

La comunità cattolica romena ha quattro centri o punti di incontro: (San Vitale, Grotte Celoni, Ladispoli e Cassia) in cui si ritrovano ogni domenica circa 1.500 fedeli. La partecipazione alla Messa è attiva e intensa dal punto di vista qualitativo, ma anche quantitativo.

Sono varie iniziative pastorali: il centro di ascolto, le catechesi, iniziative per i tempi forti dell'Avvento e della Quaresima, pelegrinaggi, attività con i giovani, la preparazione a ricevere i sacramenti, ecc.

La chiesa rimane uno dei migliori strumenti di inserimento e integrazione sia nella Chiesa locale, che nella società. Se nella Chiesa nessuno è straniero, ciò vale tanto più per i romeni. Il popolo romeno porta nel nome, nella lingua e nella cultura l'impronta di Roma. Si potrebbe dire che i romeni sono a casa, qui, nell'Urbe, nel centro della cattolicità, presso la tomba degli Apostoli, vicini al Pastore della Chiesa universale, ma vicini anche alla colonna di Traiano".

 

Don Isidor Iacovici & Don Iulian Faraoanu

 

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Don Iulian Faraoanu ha finito la sua missione a Roma

 

Domenica, 13 settembre, don Iulian Fãrãoanu ha finito il suo incarico pastorale di vice parocco della comunitā dei romeni cattolici di Roma. Le sante Messe celebrate sia nella chiesa di San Vitale, sia in quella di Santa Maria Causa Nostrae Letitiae sono state occasioni per ringraziare il Signore per questi quattro anni di intensa attivitā pastorale. Don Iulian Faraoanu ha ricevuto dal 1 ottobre 2009 la missione di insegnare come professore nel Istituto Teologico San Giuseppe di Iasi.

 

Don Isidor Iacovici

 

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Israele: Immagini dalla terra di Gesù e Maria

 

Un bel gruppo di pelegrini romeni che vivono in Italia insieme a Sua Ecc.enza Aurel Perca, vescovo ausiliare di Iasi, sono stati in Terra Santa nel periodo di 15-22 ottobre 2009, per vivere insieme intensi momenti di grazia.

Il pelegrinaggio è stato organizzato da don Isidor Iacovici, il parocco della comunità dei cattolici romeni a Roma, partecipando anche alcuni fedeli della comunità romena di Ladispoli insieme con don Adrian Chili. Abbiamo avuto l'onore di essere accompagnati dal vescovo ausiliare di Iasi, Aurel Perca. La nostra eccelente guida è stato il sacerdote romeno che vive a Gerusalemme, don Cristian Vacaru.

Il primo posto che abbiamo vistitato è stato Nazaret e la chiesa dell'Annunciazione: "E il Verbo si fecce carne". E seguita poi la sinagoga di Nazaret e il monte Tabor. La giornata si è conclusa con l'adorazione eucaristica nella chiesa dell'Annunciazione, dove abbiamo pregato per le vocazioni alla vita consecrata e per i nostri missionari.

Altri momenti importanti del nostro pelegrinaggio sono stati vissuti sul monte delle beatitudini, nella casa di San Pietro e nella sinagoga di Cafarnaum, ma anche nel fiume Giordano, dove il vescovo ci ha versato ancora dell'acqua sulla testa in segno di ricordo del nostro battesimo.

In Cana della Galilea, una coppia di giovani che si erano preparati da tempo, hanno celebrato le loro nozze, e le altre famiglie hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali. Non poteva mancare Betleemme, dove abbiamo pregato sul luogo della Natività e nella basilica della Natività.

Certamente la città di Gerusalemme ha rappresentato il culmino del nostro pelegrinaggio. Il monte degli ulivi, la capela dell'Ascensione e la basilica dell'Agonia di Gesù, Via Dolorosa ci hanno guidato verso il centro del cristianesimo: la basilica del Santo Sepolcro.

Un grande onore è stato per noi essere ricevuti dal Patriarca cattolico di Gerusalemme, sua Ecc.enza Fouad Rwall. Con lui abbiamo pregato per la pace nel mondo e specialmente in Terra Santa.

Sono stati otto giorni di immensa e profonda gioia spirituale, di comuniune piu piena con il Signore Gesu e con la sua Madre Maria, per i quali siamo sempre grati a Dio.

Sono stati otto giorni di immensa e profonda gioia spirituale, di comuniune più piena con il Signore Gesù e con la sua Madre Maria, per i quali siamo sempre grati a Dio.

 

Don Isidor Iacovici

 

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Cardinale Vallini visitato la comunità cattolica romena di Roma

 

All'invito della comunità cattolica romena, S.E. il Cardinale Agostino Vallini, il vicario del Santo Padre Benedetto XVI per la diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa nella chiesa San Vitale, domenica 8 novembre 2009. Sono stati presenti anche il vescovo di Iasi-Romania, Petru Gherghel, don Isidor Iacovici, il parrocco della comunità dei romeni a Roma, don Ioan Jicmon, parrocco della comunità dei romeni a Padova, Mons. Daniele Micheletti, il parrocco della comunità italiana di San Vitale, Mons. Anton Lucaci, altri preti romeni che studiano a Roma, tanti fedeli romeni e anche fedeli italiani.

La Santa Messa è stata preceduta da un incontro tra gli illustri ospiti e una piccola parte della comunità dei romeni, come anche della comunità parrocchiale italiana. Tutto ha culminato con la Celebrazione Eucaristia durante la quale il cardinale ha espresso la gioia di celebrare insieme al vescovo di Iasi, a tanti preti romeni, e soprattutto con i cristiani romeni che si trovano a Roma per motivi di lavoro. Durante l'omelia, il vicario del Santo Padre ha invitato tutti di fare dalla presenza alla Santa Messa "la casa alla quale sempre tornare con gioia, specialmente nei momenti nei quali le difficoltà del lavoro e della integrazione sembrano prevalere. In questo modo, l'Europa capirà e riconoscerà che le sue radici sono profondamente cristiane e porrà le fondamenta del suo futuro sulla fede e sul esempio dei cristiani che la compongono".

Alla fine della Santa Messa, il vescovo di Iasi, Petru Gherghel, ha ringraziato il cardinale Agostino Vallini e, attraverso di lui, al Santo Padre, assicurandolo che i romeni cattolici che si trovano a Roma rimarranno uniti a Cristo e alla sua Chiesa. Nello stesso tempo, ha invitato i romeni presenti che al loro ritorno in patria, possano portare non solo la ricchezza materiale, ma anche il patrimonio spirituale della Chiesa universale scoperto a Roma.

 

Pr. Felician Tiba

 

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La visita di Sua Ecc.za Ioan Robu Arcivescovo di Bucarest

 

La comunità romena cattolica di Roma, il 13 dicembre 2009, ha avuto come ospite Sua Ecc.za Ioan Robu, Arcivescovo e metropolita di Bucarest, invitato da Don Isidor Iacovici, parroco della comunità. L'arcivescovo si trovava a Roma per partecipare al Congresso del Movimento Cristiano dei Lavoratori, ma anche per ringraziare Dio per i 25 anni di ministerio episcopale.

"Sono venuto con gioia qui, in questa chiesa, che non si trova molto lontano dalla Basilica di San Pietro, dove, 25 anni fa, sono stato consacrato vescovo dal segretario di stato di allora, il cardinale Agostino Casaroli. Non so se, ora, in questo momento anniversario, dovrei fermarmi su quello che è stato di difficile nel esercitare il mio ministero episcopale. Piuttosto mi voglio fermare su quello che c'è stato di bello: ai preti ai quali sono stato padre, alle persone che ho riconciliato con Dio attraverso il sacramento della Penitenza, alle famiglie che hanno rinunciato di separarsi perche ho parlato con loro, alle madri che hanno acetato di far nascere i loro bimbi.

 

Pr. Felician Tiba

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Canti natalizi e tradizioni romene a Roma

 

Nelle comunità cattoliche romene di Casilina (Grotte Celoni) e Roma centro (San Vitale), domenica, 20 dicembre 2009, due gruppi di fedeli dalle due parrocchie hanno cantato ai tutti color che erano presenti alla S. Messa i tradizionali canti natalizi romeni. Volendo mantenere le tradizioni natalizie, i romeni cattolici di Roma si sono vestiti con gli abiti specifici e sono diventati messaggeri della buona notizia del Natale. Don Isidor Iacovici, il parroco della comunità ha desiderato far conoscere anche alle comunità italiane delle due chiese la ricchezza della cultura romena e cosi si è arrivato alla organizzazione di un vero spettacolo. Il parroco, ricordando dell'anniversario di 20 anni dalla rivoluzione romena del dicembre 1989 ha recitato una commovente poesia, e ha aperto il cuore dei presenti con due canti che appartengono alle capodopere della nostra cultura. Lo spettacolo-concerto si è concluso con l'arrivo di Babbo Natale che ha impartito doni ai bambini presenti. I più grandi hanno ricevuto, in conformità con la tradizione, mele e noci.

 

Pr. Felician Tiba

 

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